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Si conclude con una lunga sessione poster il secondo giorno di Congresso, qui a Firenze: protagonisti i giovani e giovanissimi ricercatori di #SIF con le proprie ricerche sui monitor touch, consultabili da chiunque.
Online su #SIFGiovaniJournalClub:
Un numero crescente di prove suggerisce che la funzionalità dei #probiotici non può essere predetta con precisione dall’analisi della sola tassonomia.
Lo studio riportato dal nuovo numero della newsletter indaga l'efficacia di due formulazioni probiotiche, contenenti una miscela di sette specie batteriche, nell'infiammazione intestinale in due modelli murini di #colite, indotta trattando i topi con TNBS o DSS
Leggi: "Divergent Effectiveness of Multispecies Probiotic Preparations on Intestinal Microbiota Structure Depends on Metabolic Properties"
Qui: https://www.sifweb.org/edicola_virtuale/SIF_Giovani_Journal_Club_19_2019
Firmato oggi il Protocollo di intesa tra la Società Italiana di Farmacologia (#SIF) e l'Accademia del Paziente Esperto EUPATI (ADPEE).
European Patients' Academy on Therapeutic Innovation (EUPATI).
Secondo giorno al Congresso nazionale della Società Italiana di Farmacologia (#SIF):
📍 Alzheimer, la ricerca arranca a fronte degli scarsi risultati e dei costi alti, quali novità?
📍 Alcol: la disintossicazione dalla fase acuta è relativamente semplice e "indolore", ma la vera sfida è salvare il paziente, con i farmaci, dalle ricadute.
📍 E ancora: oppioidi e "oppidemia", dopo l'allarme USA, quali nuove indicazioni contro l'abuso? E in Italia qual è la situazione?
E molto altro ancora. Seguiteci.
CAR-T: quanto è efficace e sicura? E quanto costa?
La possibilità di intervenire sui #tumori con la terapia genica è uno degli obiettivi della ricerca in campo oncologico.
Da poco tempo si parla, per esempio, dei risultati ottenuti con la terapia nota come CAR-T, che conferma questa possibilità.
Si tratta di una terapia complessa in cui i linfociti, le cellule del sistema immunitario del paziente, vengono prelevati e il loro DNA viene modificato per insegnare loro a riconoscere e attaccare le cellule tumorali.
Successivamente, dopo averli moltiplicati in appositi laboratori, i linfociti così ingegnerizzati, vengo infusi al paziente, dove sono in grado di riconoscere e distruggere tutte le cellule tumorali presenti.
I successi ottenuti con alcune neoplasie del sangue sono molto promettenti e la ricerca ora punta a utilizzare questa strategia genica anche per la terapia degli altri tumori.
I limiti: ancora costi proibitivi, e grande prudenza per quanto riguarda la sicurezza. Ma rappresenta il futuro.