News dai Social
in questa sezione è possibile ritrovare tutte le news visibili sulla pagina Facebook della Società Italiana Farmacologia
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SIF, Società Italiana di Farmacologia, è un'associazione scientifica non-profit dedicata alla promozione della ricerca nel campo della farmacologia e alla condivisione del suo know-how verso gli specialisti e la società civile.
Questo perché riteniamo che la diffusione, libera e non interessata, della conoscenza sia un servizio che le società scientifiche che si occupano di salute devono al cittadino.
Ecco perché il Consiglio Direttivo (CD) di SIF ha deciso di istituire una pagina Facebook, sotto la gestione di un'Area Comunicazione di cui fanno parte il Presidente, soci, membri del CD e giornalisti.
Sarà una pagina aperta, e non un gruppo chiuso, dedicata a tutti gli utenti interessati a informarsi e a chiedere pareri a SIF, in qualità di "amico colto" del cittadino.
Siamo consapevoli che i dibattiti medico-scientifici nascono come materia dell'Accademia ma diventano materia di discussione pubblica, perché riguardano la salute e la qualità di vita dei cittadini nell'esercizio del loro diritto a informare e ad essere informati (art. 21 Cost.; art. 19 Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo).
Perciò utilizzeremo questo spazio con la massima professionalità, quella che ha fatto di SIF la società che ad oggi, in Italia, rappresenta oltre 1.200 soci, tra docenti universitari, esperti del mondo dell'Industria e degli enti pubblici coinvolti nella ricerca scientifica applicata alla salute.
Ancora, nel rispetto del diritto a informare e ad essere informati, su questa pagina sono ben accetti i commenti ai post, per fare domande, chiedere spiegazioni ed esprimere opinioni.
Non saranno, invece, accettati commenti che contengono turpiloquio, minacce, elementi ingiurianti e diffamanti (riservandoci ogni azione ai sensi degli artt. 612, 594 e 595 c.p.).
Buona lettura,
il CD e l'Area Comunicazione di SIF.
L’Agenzia Europea del Farmaco ha richiesto controlli su tutti i farmaci di sintesi.
Questo per verificare, a scopo precauzionale, la presenza nei medicinali di contaminanti, le #nitrosammine, ritenute cancerogene.
Anche se i rischi per chi assume regolarmente farmaci sono considerati molto bassi, come possono avvenire queste contaminazioni?
E come funziona il processo di sintesi e di controllo dei farmaci?
Alessandro Mugelli, Presidente della Società Italiana di Farmacologia (#SIF), assieme ad Anna Rosa Marra, direttrice area vigilanza post-marketing dell'Agenzia italiana del farmaco (#AIFA) lo spiegano ai microfoni di Radio3 Scienza.
Conduce: Marco Motta.
Per ascoltare l'audio:
https://www.raiplayradio.it/audio/2019/09/RADIO3-SCIENZA-del-30092019---Come-si-controlla-un-farmaco194160-del-30092019-674d9a08-756a-42fb-b0f5-2fa9fc77cb88.html
"#AIFA approva la rimborsabilità della prima terapia CAR-T".
Tutto sul nuovo numero di #SIFNovitàRegolatorie: https://www.sifweb.org/edicola_virtuale/SIF_Novità_regolatorie_57_2019
La nuova terapia, denominata #Kymriah® (tisagenlecleucel), potrà essere prescritta secondo le indicazioni approvate da #EMA e utilizzata presso i centri specialistici selezionati dalle Regioni, per pazienti adulti con linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL) resistenti alle altre terapie o nei quali la malattia sia ricomparsa dopo una risposta ai trattamenti standard e per pazienti fino a 25 anni di età con leucemia linfoblastica acuta (LLA) a cellule B.
Le terapie CAR-T rappresentano una strategia immunoterapica di ultimissima generazione nella lotta ai tumori ematologici.
Utilizzano i globuli bianchi (linfociti T) prelevati dal paziente e appositamente ingegnerizzati per attivare il sistema immunitario; una volta reinfusi nel paziente, entrano nel circolo sanguigno e sono in grado di riconoscere le cellule tumorali e di eliminarle.
I batteri negli ultimi tempi si sono "incattiviti", perché le medicine prodotte per debellarli funzionano sempre meno: colpa della #antibioticoresistenza.
Quasi 11mila italiani muoiono ogni anno a causa di una infezione batterica, perché resistente agli antibiotici.
Di chi è la colpa? Prendiamo troppi di questi farmaci, anche quando non servono. E tutta questa esposizione agli antibiotici fa sì che, per via della selezione naturale, i batteri si adattino e dunque si "fortifichino".
Lo spiega il Professor Gianni Sava (Società Italiana di Farmacologia e Università degli studi di Trieste) al settimanale #Gente.