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Confronti tra i costi del sistema sanitario giapponese e americano.
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Ricordate la #bufala sulla correlazione tra vaccini e autismo?
Tutto nacque da un articolo fraudolento apparso nel 1998 (e prontamente ritirato) sulla rivista The Lancet, a firma dell’ex medico britannico Andrew Wakefield, che falsificò dati a prova delle proprie tesi.
Non esiste alcun rapporto tra #vaccini e #autismo e questi sono farmaci sicuri. Lo stesso Wakefield fu condannato da una giuria per la sua frode. Nonostante tutto, gli effetti di quel tentativo si ripercuotono ancora oggi sulla fiducia e buona fede delle persone e sono tra i principali argomenti dei movimenti #novax.
Per molti versi si tratta di una storia che ricorda ciò che sta succedendo in questi giorni, a proposito di un’altra annosa questione: l’#omeopatia. La rivista Scientific Reports, questa settimana, ha infatti ritirato un articolo, pubblicato nel settembre scorso (*), a firma di un gruppo di ricercatori indiani, che sosteneva l’efficacia di questa pratica nel controllo del dolore.
In particolare, la pubblicazione intendeva dimostrare che un rimedio omeopatico, basato su diluizioni molto elevate della pianta Rhus toxicondendron potesse avere gli stessi effetti della gabapentina, farmaco effettivamente efficace nel ridurre il dolore associato ad alcune malattie. Peccato che i dati erano #manipolati. Le prove che smentiscono scientificamente questa nuova frode sono state elencate in questo articolo (**).
Dopo avere avuto un certo seguito sulla stampa italiana, è arrivata, infatti, la denuncia da parte di un gruppo di ricercatori italiani, con il biochimico Andrea Bellelli, dell’Università Sapienza di Roma, il farmacologo Silvio Garattini e il biologo Enrico Bucci, della Temple University, costringendo la rivista a ritrattare. Ci si augura, almeno, che la vicenda non sortisca un nuovo effetto “Wakefield”, generando credenze infondate e pericolose nel cittadino che cerca conferme alle proprie convinzioni.
⚠️ Sbagliare strada è normale, vale sopratutto nella #scienza che si alimenta delle proprie incertezze e si nutre dei propri #dubbi.
"Publish or perish". O pubblichi o muori (come ricercatore). A volte ad ogni costo, perché la #competizione è feroce. Tuttavia, il progresso ha bisogno che l'errore sia accettato e divulgato, proprio perché la #condivisione accelererebbe la soluzione. E invece...
📍 "Spesso gli autori del lavoro - spiega il Presidente SIF Alessandro Mugelli - non entrano di proposito nei dettagli tecnici per non svelare i propri 'trucchi' ed evitare che altri seguano lo stesso percorso. Perché non vogliono avere competitor nelle pubblicazioni".
È un passaggio dell'intervista che la giornalista Cristina Tognaccini ha fatto al nostro Presidente nel suo articolo "Elogio del fallimento, perché ammetterlo fa bene alla scienza", appena uscito su AboutPharma.
Non pertevelo: https://www.aboutpharma.com/blog/2019/06/10/elogio-del-fallimento-perche-ammetterlo-fa-bene-alla-scienza/
Presentata Il 15 febbraio 2019, al 66° Convegno SIAR, oggi SIARV - Società Italiana Attività Regolatorie, Accesso, FarmacoVigilanza - la prima edizione del concorso per il "Premio SIARV”.
Deadline per la presentazione delle domande: 31/11/2019.
Tutte le info sul nuovo numero di #SIFInforma: https://www.sifweb.org/edicola_virtuale/SIF_Informa_23_2019
Quale effetto per l'assunzione del Delta9-tetrahydrocannabinolo (#THC), il principio attivo della #Cannabis sativa, sullo sviluppo dei circuiti neuronali della corteccia prefrontale (PF), in adolescenza?
Scoprilo sul nuovo numero di #SIFRicercaDiBase, dove troverai l'articolo:
"Adolescent exposure to Delta9-tetrahydrocannabinol alters the transcriptional trajectory and dendritic architecture of prefrontal pyramidal neurons"
Vai all'articolo: https://www.sifweb.org/edicola_virtuale/SIF_Ricerca_di_base_57_2019