la società

edicola

documenti

eventi

SIF Magazine

per i soci

risorse online


I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.

17

dic

2018

La stagionalità potrebbe influenzare le patologie cognitive e la #demenza.
Leggi: https://bit.ly/2SE24xd

16

dic

2018

Diagnosi inappropriate di allergia alla #penicillina conducono a costi maggiori e a terapie inopportune.
Leggi: https://bit.ly/2ArIqyh

15

dic

2018

Ruolo dei #farmacisti sull'#abuso di farmaci negli anziani.
Leggi: https://bit.ly/2UvmiLF

14

dic

2018

Screening sul consumo di #alcolici nei giovani.
Leggi: https://bit.ly/2PsJqGA

14

dic

2018

La #scienza contemporanea si fonda su una crescita esponenziale delle pubblicazioni e sull'organizzazione di team di ricerca sempre più strutturati.

Allo stesso tempo, però, nonostante aumenti la complessità e la forza della macchina della scienza, la frazione di ricercatori che raggiunge i vertici della carriera è diminuita, mentre è aumentata la quota di quelli in attesa di una posizione definitiva.

Lo spiega un articolo uscito su #PNAS a firma di scienziati dell'Università dell'Indiana e del Georgia Institute of Technology.

Tra i determinanti della carriera di uno scienziato ci sono la quantità ma anche la qualità delle pubblicazioni. Lo studio rivela che un numero sempre maggiore di ricercatori trascorre però la propria la carriera come firma di secondo piano, ovvero come autore sostenitore, senza mai pubblicare come primo nome.

La ragione di questa tendenza – scrivono gli autori – risiede proprio della nuova organizzazione della produzione scientifica, fatta di grandi team e grandi progetti sia "brain intensive" che "capital intensive".

Il lavoro accademico è quindi per sua nuova natura sempre più complesso da organizzare sia dal punto di vista scientifico che economico, e oltre allo scienziato tradizionale richiede numerosissime figure intermedie, "artigianali", di scienziato, che si occupano di aspetti tecnici e specialistici, come la manipolazione di strumenti e dati, ma anche di portare avanti i tantissimi aspetti burocratici.

Il risultato è l'aumento del numero di scienziati la cui funzione è, sostanzialmente, quella di sostenere i progetti che altri stanno conducendo, senza mai diventare autore principale di articoli che farebbero decollare la carriera.

Vai all'articolo di PNAS: https://www.pnas.org/content/115/50/12616