SIF Magazine - Malattie del sistema nervoso
Daridorexant: un nuovo farmaco contro l’insonnia
In Europa l’insonnia è una condizione che interessa il 6-12% della popolazione. Chi ne soffre, oltre ai disturbi del sonno notturno ha spesso ripercussioni sulla qualità di vita giornaliera e i sonniferi attualmente in uso presentano diversi svantaggi. Negli scorsi mesi è stato approvato un nuovo farmaco che, grazie a caratteristiche farmacologiche innovative, permette di superare diversi problemi legati ai farmaci per l’insonnia.
Leggi l'articoloQuali sono i nuovi farmaci utili per combattere la depressione? A cosa servono?
Esistono tanti tipi di farmaci antidepressivi. I più usati fanno parte di due famiglie: quella degli SSRI (ad esempio, paroxetina e sertralina) e degli SNRI (ad esempio, dulossetina). Negli ultimi mesi si sono aggiunte molecole importanti con meccanismo d’azione diverso quali, ad esempio, l’esketamina e il brexanolone. Ne parliamo con un esperto della Società Italiana di Farmacologia, il prof. Marco Pistis.
Leggi l'articoloEpilessia, cosa è e come si cura
L'epilessia è una malattia frequente e spesso grave, caratterizzata dalla comparsa di crisi ricorrenti e improvvise, causate da un’attività elettrica anomala e sincronizzata, di neuroni cerebrali. Negli ultimi 30 anni, la disponibilità di molti nuovi farmaci ha permesso di adattare sempre più il trattamento alle caratteristiche individuali dei pazienti.
Leggi l'articoloDepressione: un importante disturbo dell’umore per il quale abbiamo una nuova arma
Chi di noi non ha mai detto di esser triste e depresso? Circa il 10% della popolazione italiana soffre di depressione clinica. In questi casi si cerca l’aiuto della terapia farmacologica, che però a volte risulta inadeguata o necessita di lunghi tempi prima di portare agli effetti sperati. Recentemente è però stato approvato un nuovo farmaco che potrebbe aiutare chi soffre di depressione. Vediamo di cosa si tratta.
Leggi l'articoloPossono le spezie come curcuma, cannella, zafferano e pepe proteggere i neuroni?
Malattie come Alzheimer e Parkinson sono la conseguenza di malfunzionamento delle cellule neuronali spesso dovute a danni ricevuti dai neuroni come, per esempio, può essere stato un ictus o un trauma acuto. Proteggere i neuroni, nel breve o nel lungo periodo, preservandone le funzioni è un’azione fondamentale. Vediamo qui come la via di alcune spezie, normalmente utilizzate in cucina, possa giocare un ruolo importante.
Leggi l'articoloIl rebus della malattia di Alzheimer e delle terapie presenti e future
La malattia di Alzheimer è una delle principali malattie neurodegenerative caratterizzate dalla lenta e progressiva perdita delle funzionalità del sistema nervoso centrale. Le manifestazioni cliniche provocate dalla malattia di Alzheimer sono rappresentate da alterazioni della memoria, disturbi cognitivi e comportamentali. Anche se oggetto di forte interesse da parte di tutto il mondo scientifico, manca ancora una terapia adeguata e la maggior parte dei trattamenti disponibili, pur alleviando i sintomi, non sono in grado di arrestare la progressione di tale patologia.
Leggi l'articoloSclerosi Laterale Amiotrofica (SLA): una malattia in cerca di farmaci efficaci
La SLA è una malattia neurodegenerativa progressiva ancora incurabile, con esito infausto, che colpisce i motoneuroni, cioè le cellule del sistema nervoso che attraverso i loro prolungamenti inviano segnali dal cervello al midollo spinale e da qui ai muscoli, controllando quindi il movimento. Nella SLA i motoneuroni vanno incontro a perdita di funzione e i muscoli perdono forza (atonia) e massa (atrofia) fino alla paralisi. Il danno ai muscoli è progressivo e la morte di solito sopravviene per paralisi dei muscoli respiratori. La terapia per questa malattia è ancora carente e la ricerca è tutt’ora in corso con trial clinici per testare efficacia e sicurezza di nuovi farmaci e di terapie biologiche avanzate.
Leggi l'articoloLa sclerosi multipla: una malattia invalidante con nuove possibilità di cura
La sclerosi multipla è una patologia neurodegenerativa cronica che si verifica con elevata frequenza nella popolazione, in particolare nelle giovani donne. Causa un’ampia gamma di sintomi di diversa gravità, tra cui disturbi motori, disturbi visivi, disturbi della sensibilità, disturbi mentali, che possono evolvere in una disabilità severa con impatto importante sulla vita quotidiana.
Leggi l'articoloPatologie proliferative della retina: i farmaci rimpiazzano il laser?
Le patologie proliferative della retina in passato erano considerate una delle cause principali di cecità irreversibile. Queste patologie venivano trattate dall’oculista con chirurgia laser, ma con scarsi risultati. A meno di 20 anni dall’autorizzazione del primo farmaco, il trattamento di queste patologie è completamente cambiato ed oggi le patologie proliferative della retina non sono più una minaccia per la vista!
Leggi l'articoloParkinson e Alzheimer, ci sono farmaci efficaci disponibili?
Il morbo di Parkinson e la Malattia di Alzheimer sono dei killer silenziosi e purtroppo nei casi più gravi i farmaci possono solo rallentare la comparsa dei sintomi o delle complicanze di tipo psichiatrico.
Guarda il videoParkinson e Alzheimer, due malattie croniche con gravi disabilità
Ci sono malattie molto disabilitanti che devono la causa a una progressiva e irreversibile perdita di neuroni in specifiche regioni del cervello. Le più diffuse sono la malattia di Parkinson, nella quale la perdita di neuroni nella substantia nigra nei gangli della base comporta anomalie nel controllo dei movimenti, e la malattia di Alzheimer, in cui la perdita di neuroni nell’ippocampo e nella corteccia conduce a perdita delle capacità cognitive e a disturbi della memoria. C’è bisogno di un grande impegno di ricerca in questi campi perché la terapia farmacologica di queste malattie neurodegenerative consente di alleviare i sintomi ma non modifica l’andamento della malattia.
Leggi l'articoloCome la pandemia da SARS-CoV-2 ha influito sulla salute mentale e sull’abuso di sostanze
La pandemia in corso, oltre ad aver messo a dura prova i sistemi sanitari e le economie mondiali, ha aggravato le problematiche psichiatriche e minato la salute mentale di molte persone. E’ cosa nota che gli eventi epidemici, e in particolare i periodi di lockdown, elevano il rischio di sviluppare disturbi d’ansia, depressione e comportamenti aggressivi. I soggetti che fanno uso di droghe sono particolarmente vulnerabili, non solo perché lo stress è una delle cause di ricaduta e di aumento del consumo, ma anche perché le patologie psichiatriche, sovrapposte o latenti al consumo di sostanze d’abuso, possono incrementare l’uso di queste ultime o anche essere peggiorate da queste.
Leggi l'articoloLa Cannabis ed i suoi derivati sono utili nel dolore cronico?
Per il dolore cronico, in taluni casi, si possono utilizzare anche dei rimedi naturali, talvolta in combinazione con i farmaci tradizionali. Da qualche anno, un ruolo sempre più importante per alcune patologie dolorose è svolto dalla Cannabis e dai suoi derivati sempre più frequentemente prescritti.
Guarda il videoCome si cura il dolore? Alla scoperta di morfina, Cannabis e monoclonali
Il dolore cronico è una patologia che ha molte sfaccettature e per la quale le terapie farmacologiche sono in costante evoluzione. Riguarda milioni di pazienti come conseguenza di patologie gravi come le neoplasie ma anche persone per tutti gli altri aspetti assolutamente sane, ma che tuttavia vanno incontro a dolori fortissimi con cadenza ciclica come per esempio le cefalee. Il 40° congresso nazionale della Società Italiana di Farmacologia è particolarmente attento a questi problemi che verranno trattati in occasione di simposi, letture magistrali e tavole rotonde con esperti nazionali e internazionali della farmacologia del dolore. Qui intervistiamo gli esperti del Gruppo di Lavoro sul Dolore della Società Italiana di Farmacologia.
Leggi l'intervistaCosa offre di nuovo la farmacologia per prevenire e trattare cefalea ed emicrania?
Il dolore da cefalea e da emicrania può essere talvolta invalidante e non sempre i trattamenti farmacologici ne riducono i sintomi. Oggi sono disponibili anche nuove terapie a base di anticorpi monoclonali con effetto preventivo che agiscono all’origine del dolore stesso.
Guarda il videoLa ricerca sulla terapia del dolore viaggia verso porti più sicuri
Il dolore fisico è la sensazione spiacevole che può presentarsi a seguito di uno stimolo esterno, di un trauma, di un intervento chirurgico o di una patologia. I primi tentativi dell’eliminazione del dolore sono riconducibili a reperti ossei preistorici, come prova di azioni antidolorifiche da parte dei “guaritori”. Sono serviti millenni per arrivare a farmaci efficaci e sicuri. Ma la ricerca farmacologica lavora ancora incessantemente, vediamo perché. “Il dolore non è parte della vita, può diventare la vita stessa”. F. Kahlo
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Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA): una malattia in cerca di farmaci efficaci
La SLA è una malattia neurodegenerativa progressiva ancora incurabile, con esito infausto, che colpisce i motoneuroni, cioè le cellule del sistema nervoso che attraverso i loro prolungamenti inviano segnali dal cervello al midollo spinale e da qui ai muscoli, controllando quindi il movimento. Nella SLA i motoneuroni vanno incontro a perdita di funzione e i muscoli perdono forza (atonia) e massa (atrofia) fino alla paralisi. Il danno ai muscoli è progressivo e la morte di solito sopravviene per paralisi dei muscoli respiratori. La terapia per questa malattia è ancora carente e la ricerca è tutt’ora in corso con trial clinici per testare efficacia e sicurezza di nuovi farmaci e di terapie biologiche avanzate.
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Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA): una malattia in cerca di farmaci efficaci
La SLA è una malattia neurodegenerativa progressiva ancora incurabile, con esito infausto, che colpisce i motoneuroni, cioè le cellule del sistema nervoso che attraverso i loro prolungamenti inviano segnali dal cervello al midollo spinale e da qui ai muscoli, controllando quindi il movimento. Nella SLA i motoneuroni vanno incontro a perdita di funzione e i muscoli perdono forza (atonia) e massa (atrofia) fino alla paralisi. Il danno ai muscoli è progressivo e la morte di solito sopravviene per paralisi dei muscoli respiratori. La terapia per questa malattia è ancora carente e la ricerca è tutt’ora in corso con trial clinici per testare efficacia e sicurezza di nuovi farmaci e di terapie biologiche avanzate.
Leggi l'articoloI farmaci per il glaucoma, il ladro silenzioso della vista
Il glaucoma è una patologia caratterizzata da un danno al nervo ottico. Il glaucoma, per le sue caratteristiche, è definito come il ladro silenzioso della vista. Se non diagnosticato e trattato in tempo, il glaucoma può portare alla perdita irreversibile della vista. Oggi abbiamo a disposizione farmaci utili ma è necessaria una stretta collaborazione tra paziente ed oculista per una maggiore efficacia della terapia.
Leggi l'articoloSintomi neuropsichiatrici da CoViD-19: quando il coronavirus attacca il sistema nervoso
Le principali manifestazioni della CoViD-19 sono respiratoria e cardiaca. In letteratura sono comunque riportati casi di pazienti che presentano sintomi neurologici che, spesso, precedono e anticipano le manifestazioni tipiche della patologia.
Leggi l'articoloPsicofarmaci nell’anziano: interazioni, reazioni avverse e uso inappropriato
Ansia, insonnia, depressione, sono molto frequenti nell’anziano e spesso richiedono un trattamento farmacologico. In situazioni più gravi, come le demenze, è richiesto sovente un trattamento, a domicilio o nelle residenze assistite, che comprende un cocktail di numerosi farmaci specifici. Inoltre, la popolazione anziana consuma una quantità notevole di farmaci da prescrizione e da banco. Questi fattori, combinati con le variazioni dei parametri farmacocinetici e farmacodinamici legate all'età, rendono la popolazione anziana più suscettibile alle interazioni farmacologiche e alle reazioni avverse da farmaco e, per alcuni psicofarmaci, ad un aumento del rischio di dipendenza.
Leggi l'articoloUn farmaco per l’alcolismo può diventare un utile strumento di ricerca sulla Covid-19
Il farmaco disulfiram, noto anche con il nome di Antabuse, usato tradizionalmente per la dissuefazione dalla dipendenza da alcol, potrebbe diventare uno strumento utile per combattere l’infezione da SARS-CoV-2.
Leggi l'articoloAnziani: cosa fanno i farmaci usati per l’insonnia
I farmaci usati per l’insonnia nell’anziano sono una soluzione o un problema? Ecco cosa è importante sapere, salvo comunque parlarne con il proprio medico.
Leggi l'articoloCOVID-19: Potenziali implicazioni per le persone con disturbi da uso di sostanze
Uno dei bersagli preferenziali di COVID-19 è il polmone, rappresentando così una minaccia per coloro che fumano tabacco o marijuana o che fumano sigarette elettroniche, ma anche per coloro che fanno uso di oppiacei o metamfetamina a causa degli effetti di quei farmaci sull’apparato respiratorio.
Leggi l'articoloI fumatori sono più a rischio per il COVID-19?
Gli uomini sono più suscettibili delle donne alle complicazioni gravi nella COVID-19. Oltre alle patologie concomitanti che peggiorano il decorso della COVID-19 e che colpiscono più gli uomini delle donne, si è posta attenzione anche all’abitudine del fumo di sigaretta, anch’essa più prevalente nel sesso maschile.
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